Diego Abatantuono si è sposato: “Mi sono regalato il matrimonio con Giulia Begnotti!ESCLUSIVO

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L’attore, che nel suo nuovo film veste i panni di Babbo Natale, rivela in esclusiva al settimanale Oggi un bel segreto di famiglia: dopo 33 anni di convivenza e due figli insieme ha detto “sì” alla storica compagna

Diego Abatantuono, protagonista del film 10 giorni con Babbo Natale (con Fabio De Luigi e Valeria Lodovini, su Amazon Prime Video) si racconta al settimanale Oggi. E rivela di aver sposato Giulia Begnotti. Diego, 65 anni, e Giulia, 55, si sono detti “sì” dopo 33 anni di felice convivenza e due figli: Marco, 25 e Matteo, 23. Dal primo matrimonio l’attore ha avuto Marta, 35, che si è sposata nel 2014 (GUARDA) e che la prossima primavera lo renderà nonno per la terza volta. Diego Abatantuono, una carriera (e una vita privata) Eccezzziunale… veramente: guarda le sue foto più belle di ieri e di oggi – FOTO | VIDEO 1 | VIDEO 2

Diego Abatantuono tesissimo al matrimonio della figlia Marta nel 2014… ma poi si rilassa con gli amici – GUARDA

Quando si dice le physique du role. Dica la verità: si stava preparando da anni per interpretare questo ruolo. «Non è un ruolo, io sono Babbo Natale. E vi ho portato due regali. Uno è per tutti, l’altro per una cerchia un po’ più ristretta».

Ci dica il primo. «Per i poteri a me conferiti dagli elfi magici, vi garantisco che questo maledetto 2020 finirà effettivamente il 31 dicembre. Non ci saranno code».

In effetti è già qualcosa. E poi il 2021 parte avvantaggiato. È praticamente impossibile che faccia peggio del predecessore. Che anno è stato per lei? «Pesante, come per tutti. Forse io l’ho sofferto particolarmente, perché il mio unico hobby è la convivialità. Non colleziono orologi, non mi interessano le vetture sportive. Mi piace soltanto stare a tavola con gli amici».

Mara Venier, Jerry Calà, Diego Abatantuono e tantissimi altri vip: la rimpatriata a cena diventa uno show! – GUARDA

Una passione che l’ha aiutata non poco, con il senno di poi, a impersonare un corpulento Babbo Natale. «Non sia impertinente. Non ho mai dato importanza al look e non ho mai seguito le tendenze. Sono diventato corpulento, come dice carinamente lei, quando andavano di moda i magri. E mi sono cresciuto la barba nella speranza che presto diventasse tutta bianca. Perché, glielo ripeto, io sono Babbo Natale».

Il concetto mi è chiaro, a questo punto. Parlavamo del 2020. Salverebbe qualcosa o è tutto da buttare?


«È stato concepito mio nipote, si chiamerà Michelangelo e nascerà in primavera. Mia figlia mi renderà nonno per la terza volta. Ho già due nipotine. Le adoro e purtroppo non le vedo da quasi un anno, perché noi siamo molto ligi alle regole sanitarie. Mi mancano da morire e questo film su Babbo Natale è dedicato soprattutto a loro. Un maschietto però ci voleva proprio, così me lo porterò allo stadio. Tanto li riapriranno un giorno, giusto?».

Immagino di sì. Vorrà dire che saremo finalmente fuori dal tunnel. A maggior ragione, auspichiamo si possa tornare al cinema e a teatro. «E lo dice a me? Speriamo presto! A proposito, non vuole sapere il secondo regalo che vi ho portato?».

Se insiste… «Un grandissimo Milan. Ora io lo so che noi possiamo stare senza vincere per un bel pezzo, abbiamo fatto indigestione di trofei in passato. Ma un Milan in testa alla classifica ci voleva proprio».

Non credo che i tifosi delle altre squadre la pensino così. Andiamo oltre. Come si è trovato sul set con i suoi partner? «I bambini sono stati bravissimi».

Diego Abatantuono, una carriera… eccezzziunale veramente!- VIDEOBLOB

Prendo nota. Però mi riferivo soprattutto agli adulti. «È andata alla grande! Fabio lo conosco bene, ha una vis comica innata. Tra di noi c’è una chimica naturale. La sorpresa più bella è stata Valentina. È un’attrice di talento, mi è sempre piaciuta. Con lei è scattata subito l’intesa sul set. E credo che i risultati si vedano. Sono molto orgoglioso di questo film. Secondo me è uno dei più belli della mia carriera. E tenga conto che ne ho girati circa un centinaio».

Passando dal terrunciello di Eccezzziunale… veramente al Regalo di Natale (ops) di Pupi Avati, per arrivare all’Oscar di Mediterraneo, con la regia del suo inseparabile amico e mentore Gabriele Salvatores. A proposito, è vero che voi due non avete mai litigato? «Preferisce che sia sincero o una risposta a effetto?».

La prima che ha detto. «Neppure uno screzio, mai. O quasi. C’è stata soltanto una piccola incomprensione di recente, perché non ho accettato di girare il suo ultimo film. Non mi convinceva il ruolo. Avevo la sensazione di non poterci mettere niente di mio. E questa per me è una condizione irrinunciabile. Ma è già tutto dimenticato. Posso aggiungere una cosa?».

Siamo qui per questo. «Voglio un bene dell’anima a Gabriele. Sta con la mia prima moglie e ha contribuito a tirare su la figlia che è nata dal nostro matrimonio. Ma anche lui mi è debitore. Gianni Minervini, il produttore di Marrakech Express, con cui decollò la carriera di Salvatores, aveva in mente un altro regista. Io gli dissi. “Se non prendi Gabriele, non se ne fa nulla”. Per fortuna mi diede ascolto».

Posso una domanda tutta mia? «Prego!».

Lei convive da 33 anni con Giulia Begnotti. «Che mi ha dato due splendidi figli di cui sono molto orgoglioso. Uno di loro, tra l’altro, lavora nel mondo del cinema».

Il quesito era un altro e dovrei sceglierlo io. «È un tipo preciso, proceda pure».

Come mai non vi siete mai sposati? «La trovo impreparata, stavolta sono io che la bacchetto».

In che senso? «Giulia e io ci siamo sposati. Mi scusi se non gliel’ho comunicato personalmente. Ma ora può dirlo a tutti i lettori di Oggi».

Massimo Laganà